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Appendix: Documents

  • Jochen Büttner
Chapter
Part of the Boston Studies in the Philosophy and History of Science book series (BSPS, volume 335)

Abstract

Il nostro auttore molto raggionevolmente dice, quella non essere una attrattione, ma conversione più tosto, nascendo dalla virtù d’una et dell’altra, che vogliono essere situate in un certo muodo insieme, perilchè il più desiderato muodo di situarsi è quello quando per li poli: imperochè fa l’asse uno, et se ci è moto, ancora tutte le parti participano del moto non solo circa l’asse della grande, ma anco circa il suo; anzi forse si fa talmente uno, che perde il suo equinotiale, et fa accostare quello della grande, perdendo ambi dua li poli in che si congiongano, et facendo come d’un corpo li dua poli estremi. Ma se sono situate per li equinotiali, si vede anco la unione, havendo li assi paralelli et l’equinotiali in un piano, et participando il moto sopra quelli.

References

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  3. Damerow, P., Freudenthal, G., McLaughlin, P., & Renn, J. (2004). Exploring the limits of preclassical mechanics. New York: Springer.CrossRefGoogle Scholar

Copyright information

© Springer Nature B.V. 2019

Authors and Affiliations

  • Jochen Büttner
    • 1
  1. 1.Max Planck Institute for the History of ScienceBerlinGermany

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