Ecocardiografia per l’intensivista pp 175-189 | Cite as
L’ecocardiografia transtoracica in emergenza e terapia intensiva
Estratto
- 1.
Primo esame eco-Doppler d’inquadramento e diagnosi, sistematico, secondo uno schema logico e riproducibile che comprende la valutazione di tutte le principali strutture e misure. Si differenziano i quadri acuti, cioè non associati ai meccanismi di compenso dai quadri cronici, cioè con rimodellamento morfologico cardiaco da dilatazione e/o ipertrofia. È possibile così ricostruire la storia morfo-funzionale del cuore in esame, “eco-anamnesi” (vedi oltre).
- 2.
Esami successivi, di rivalutazione o monitoraggio, più finalizzati ad una o più informazioni specifiche da seguire nel tempo, in risposta all’evoluzione del quadro clinico, agli interventi terapeutici e alla ventilazione meccanica.
- 3.
Quesito clinico focus-oriented o goal-directed per patologia definita o da definire, ad esempio l’ipotensione (vedi Capitolo 24) o per una procedura di trattamento, ad esempio la fluid-responsiveness per il riempimento volemico (vedi Capitolo 23). Un’esame focus-oriented o goal-directed non è un esame di livello inferiore o sub-ottimale, ma un esame che ha lo scopo di rispondere, con un rapporto tempo/informazioni favorevole e con un algoritmo logico pre-definito, ad un preciso dubbio o quesito clinico per una patologia nota o in corso di definizione, per iniziare subito ad impostare o rivedere la diagnosi ed il conseguente frattamento (Tabella 22.1).
- 4.
Tempo a disposizione: esami rapidi. In caso di emergenza, paziente molto instabile, traumatizzato o addirittura in corso di supporto vitale avanzato (ALS), ci si concentra inizialmente solo nelle informazioni essenziali che si ottengono in qualche minuto (focus assessed transthoracic echocardiography, FATE, vedi oltre) (focus assessment with sonography in trauma, FAST, vedi Appendice 5), o in pochi secondi nel supporto vitale avanzato, (focus echo evaluation in life support, FEEL, vedi oltre e Appendice 10), e che permettono una rapida diagnosi di massima e un immediato intervento, ad esempio la somministrazione di adrenalina o altri farmaci attivi sull’ emodinamica, l’approfondimento del supporto vitale (le 6 I e le 6 T, vedi oltre), la diagnosi di scompenso acuto, la diagnosi di tamponamento cardiaco, la pericardiocentesi, ecc.
- 5.
Esperienza dell’ operatore. Un operatore poco esperto si limiterà a quanto è in grado di ottenere e di interpretare e chiederà aiuto per ogni dubbio. Con il tempo l’operatore estende progressivamente le capacità tecniche e interpretative e applica le metodiche in base al quesito e al tempo a disposizione secondo il razionale logico riportato nei precedenti paragrafi. È importante considerare che l’ecocardiografia darà sempre informazioni rilevanti: dalle semplici, ma essenziali valutazioni di dimensioni e cinetica globale alle più raffinate diagnosi e misure fisiopatologiche.
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