Estratto
Il cuore consuma più energia di qualsiasi altro organo: 6 kg di ATP al giorno, un valore pari a 20–30 volte il suo peso. La fonte energetica prevalentemente usata dal miocardio in condizioni di riposo è rappresentata dagli acidi grassi che sopperiscono al 70% del suo consumo energetico tramite la beta-ossidazione; il 30–40% del fabbisogno deriva dall’ossidazione dei carboidrati tramite la glicolisi aerobica. L’energia prodotta a livello miocardico viene percentualmente utilizzata per le attività meccaniche, come contrazione (65%) e rilasciamento (15%), e per l’attività elettrica del cuore (5%); per le altre funzioni cellulari viene impiegata la rimanente quota (20%). Quando il tessuto miocardico si trova in condizioni anaerobiche od ischemiche, per ottenere energia viene utilizzata anche la via della glicolisi anaerobica, che comporta l’utilizzo di grandi quantità di glucosio ematico con la conseguente produzione di acido lattico e di 2 moli di ATP per ogni mole di glucosio, rispetto alle 36 moli di glucosio ottenute con la fosforilazione ossidativa.
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