Obiettivo
Scopo del nostro lavoro è valutare il coinvolgimento dell’articolazione atlo-assiale nei pazienti con early arthritis reumatoide (durata di malattia<12 mesi) e il ruolo della risonanza magnetica (RM) nell’evidenziare tale coinvolgimento articolare in fasi precoci della malattia.
Materiali e metodi
In questo studio, sono stato inclusi 20 pazienti (16 donne e 4 uomini; età media, 55,0±12,9 anni) con diagnosi clinica e di laboratorio di early arthritis reumatoide. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a studio RM dell’articolazione atlo-assiale entro 3 mesi dalla diagnosi. I reperti RM sono stati correlati ai dati clinici e biochimici.
Risultati
In cinque (25,0%) dei 20 pazienti esaminati, è stato riscontrato enhancement dei recessi dell’articolazione atlo-assiale da sinovite attiva; rispetto ai pazienti con esame RM negativo, è stato inoltre riscontrato: una velocità di eritrosedimentazione significativamente più elevata all’esordio [mediana: 77,0 mm/h (range 25 e 75 percentile: 69,0–86,0) vs mediana: 33,0 mm/h (range 25 e 75 percentile: 9,2–52) (p=0,007)]; livelli di proteina C reattiva (PCR) più elevati [mediana: 53,6 mg/, (range 25 e 75 percentile: 21,9–81,9) vs mediana: 14,0 mg/l (range 25 e 75 percentile: 0,8–20) (p=0,03)]; un disease activity score (DAS 44) più elevato [mediana: 4,2, (range 25 e 75 percentile: 3,9–5,4) vs mediana: 3,2 (range 25 e 75 percentile: 2,8–3,8) (p=0,03)]. Quattro di questi cinque pazienti (80%) sono risultati positivi agli anticorpi anti-citrullina (anti-CCP) ed al fattore reumatoide. Quest’ultimo è risultato positivo in 12 dei 20 pazienti (66%) e gli anticorpi anti-CCP in 15 (83%).
Conclusioni
L’esame RM ha dimostrato una sinovite attiva atlo-assiale nel 25,0% dei pazienti con early arthritis reumatoide. I nostri risultati suggeriscono che pazienti con un’elevata attività di malattia sono a rischio di avere un interessamento dell’articolazione atlo-assiale fin dall’esordio. La RM del rachide cervicale è un eccellente metodo per dimostrare le manifestazioni precoci dell’artrite reumatoide, prima dell’insorgenza delle lesioni destruenti. Pertanto, la RM del rachide cervicale dovrebbe essere inclusa nel work-up diagnostico anche per guidare le scelte terapeutiche.