Obiettivo
Lo scopo dello studio è il confronto tra la risonanza magnetica con difflusione total-body (WBDWIBS) e la TAC-PET nella stadiazione dei pazienti oncologici al fine di valutarne l’accuratezza diagnostica.
Materiali e metodi
Abbiamo avviato uno studio prospettico, in cieco, su 29 pazienti oncologici (15 con linfoma e 14 con altre neoplasie), che si sono sottoposte nel loro normale percorso diagnostico a TAC-PET con fluro-desossi-glucosio (FDG) e anche ad un’indagine con WB-DWIBS, per restaging di malattia. L’esame RM è stato condotto con una sequenza DWIBS acquisita in multipli pacchetti (4). Le immagini sono state lette indipendentemente da due radiologi esperti e un medico nucleare non consapevoli del quadro clinico dei pazienti. Sono stati calcolati la concordanza inter-osservatore e l’accuratezza diagnostica.
Risultati
Il protocollo WB-DWIBS ha occupato la macchina per un totale di 20 minuti. Il tempo medio di post-elaborazione è stato di 15 minuti (10–17). Il tempo di lettura medio è stato di 20 minuti per il lettore 1 (15–25) e 18 minuti per il lettore 2 (13–22). L’agreement tra i due radiologi è risultata quasi perfetta (κ=0,93). Rispettivamente i due radiologi hanno avuto una sensibilità del 89,07% e 87,39%, specificità del 98,5% e del 98,39%, accuratezza diagnostica del 97,65% e 97,8% per i due lettori, PPV del 85,48% e 88,13% e NPV 98,91 e 98,75%.
Conclusioni
Il protocollo WB-DWIBS è risultato un esame total-body veloce, con elevata specificità e NPV. Un difetto dello studio è sicuramente l’arruolamento di pazienti con lesioni multiple disseminate, l’eterogeneità della casistica.