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Lesioni ipofisarie nel ratto ottenute mediante l’impiego di ultrasuoni

Il Nuovo Cimento (1943-1954)

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Conclusioni

Questi primi rilievi ci consentono di concludere che gli ultrasuoni possono essere concentrati sopra superfici minime ed a profondità volute producendo nelle zone prescelte gravi lesioni degenerative senza alterare in modo istologicamente evidenziabile i tessuti viciniori. Le ipofisi degli animali da noi trattati hanno infatti presentato delle ampie zone necrotiche circondate da un alone di parenchina apparentemente indenne. La tecnica da noi impiegata, con ulteriori perfezionamenti, ci sembra altresì di utile impiego nel campo della patologia sperimentale.

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Bussi, L., Dova, E. Lesioni ipofisarie nel ratto ottenute mediante l’impiego di ultrasuoni. Nuovo Cim 7 (Suppl 2), 571–574 (1950). https://doi.org/10.1007/BF02784361

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