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Giovanni Ceva ed il suo carteggio inedito con Vincenzio Viviani

  • Alberto Pascal
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Literatur

  1. (1).
    G. Loria,Nicola Fergola e la scuola di Matematici che lo ebbe a duce (Atti della Regia Università di Genova, pubblicati per le onoranze a Cristoforo Colombo, 1892).Google Scholar
  2. (2).
    A. Pascal,Girolamo Saccheri nella vita e nelle opere (Giornale di Matematiche di Battaglini, (3) vol. 52, 1914);Sopra una lettera inedita di Girolamo Saccheri (Atti del R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, t. 74, 1914–15).Google Scholar
  3. (3).
    A. Pascal,L'apparecchio polisettore di Tommaso Ceva ed una lettera inedita di Guido Grandi (Rendiconti del R. Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, vol. XLVIII, 1915).Google Scholar
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    M. Chasles,Apèrçu historique sur l'origine et le développement des méthodes en Géométrie, particulièrement de celles qui se rapportent à la Géométrie moderne, etc., II édit. (Paris, Gauthier-Villars, 1875), Note VII, pp. 294–296.Google Scholar
  5. (5).
    G. Ceva,De lineis rectis se invicem secantibus statica constructio (Mediolani, ex typ. Ludovici Montiae, MDCLXXVIII).Google Scholar
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    L. Cremona,Intorno ad un'operetta di Giovanni Ceva matematico milanese del secolo XVII (Rivista ginnasiale e delle Scuole tecniche e reali, t. VI, 1859;Opere matematiche, Milano, Hoepli, 1914, t. I, p. 208).Google Scholar
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    In parecchi lavori riassunti inCoriolis,Sur la théorie des momens considérée comme analyse des rencontres des lignes droites (Journal de l'École Polytechnique, cahier 24, 1835).Google Scholar
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    J. É. Montucla,Histoire des Mathématiques dans laquelle on rend compte de leurs progrès depuis leur origine jusqu'à nos jours; etc. Tome II (Paris, chez Jombert, MDCCLVIII), p. 72.Google Scholar
  9. (9).
    NellaEpistola geometrica ad virum clarissimum Thomam Cevam Societatis Jesu, riportata in fine dell'operaG. Grandi,Geometrica demonstratio Theorematum Hugenianorum circa Logisticam, seu logarithmicam lineam, etc. (Florentiae, MDCCI, apud Brigonci).Google Scholar
  10. (10).
    Ph. Argelati,Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium seu Acta, et Elogia virorum omnigenaeruditione illustrium, qui in Metropoli insubriae oppidisque circumjacentibus orti sunt; etc. Tomus primus (Mediolani, in Aedibus Palatinis, 1745), parte 2.a, col. 417.Google Scholar
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    G. C. Cordara,Vita del P. Tomaso Ceva [inLe vite degli Arcadi illustri scritte da diversi autori, e pubblicate d'ordine della Generale Adunanza daMichel Giuseppe Morei,Custode d'Arcadia, parte V (Roma, tip. De'Rossi, 1751)]. —Prolusione agli studi nel solenne aprimento del Liceo di Milano in Porta Nuova recitata il giorno 24 novembre 1812 da Cesare Rovida professore di Matematica, e reggente provvisionale (Milano, dalla stamperia Pirotta, 1813), pag. 45.Google Scholar
  12. (12).
    Quando questo nostro lavoro era già stato ultimato, il chiarissimo prof.Gino Loria è riuscito a corrispondere in parte alle speranze nostre sul ritrovamento di notizie circa la vita diGiovanni Ceva. Egli ha resi noti i risultati suoi in una breve nota:Per la biografia di Giovanni Ceva (Rendiconti del R. Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, vol. XLVIII, 1915). Nell'Archivio di Stato di Mantova (Archivio Gonzaga) esistono alcune buste con scritti vari diCeva, e di lui si parla inoltre in altri documenti in quell'Archivio custoditi: da tutta questa messe preziosa di documenti si potrebbe perciò ricavare parte della biografia diGiovanni Ceva. Altre notizie suCeva, ilLoria riproduce dall'opera inedita diCarlo d'Arco, intitolataFamiglie mantovane; dalla quale appare, tra l'altro, esserGiovanni Ceva nato nel dicembre 1647, e morto nel 1734.Google Scholar
  13. (13).
    Biblioteca Matematica Italiana dalla origine della stampa ai primi anni del secolo XIX compilata dal dott. ing.Pietro Riccardi (Modena, tip. Soliani, MDCCCLXX), col. 342–343.Google Scholar
  14. (14).
    Crediamo opportuno riportare la lista delle opere diGiovanni Ceva:Google Scholar
  15. (14)1).
    Giovanni Ceva De lineis rectis se invicem secantibus statica constructio (Mediolani, ex typ. Montiae MDCLXXVIII).Google Scholar
  16. (14)2).
    Giovanni Ceva Opuscula Mathematica de potentiis obliquis, de pendulis, de vasis, et de fluminibus (Mediolani, ex typ. Montiae, 1682).Google Scholar
  17. (14)3).
    Giovanni Ceva Geometria motus. Opusculum geometricum a Joanne Ceva mediolanensi in gratiam Aquarum excogitatum. Continet duos libros. Primum de simplici motu, alterum de composito (Bononiae, typ. Pisarij, MDCXCII).Google Scholar
  18. (14)4).
    Giovanni Ceva Tria problemata geometris proposita, una cum ipsius ratiocinio in gravitatem omnigeni corporis ostendendam (Mantuae, ex typ. Pazzoni, 1710).Google Scholar
  19. (14)5).
    Giovanni Ceva De re numaria quoad fieri potuit geometrice tractata, ecc. (Mantuae, apud Pazzonum, MDCCXI).Google Scholar
  20. (14)6).
    Giovanni Ceva De mundi fabrica, unico gravitatis principio innixa, deque fluminibus, ecc. (Mantuae, 1715).Google Scholar
  21. (14)7).
    Giovanni Ceva Le conseguenze del Reno, se coll'aderire al proggetto de' Signori Bolognesi, si permettesse in Pò grande (In Mantova, per Pazzoni, MDCCXVI).Google Scholar
  22. (14)8).
    Giovanni Ceva Replica di Giovanni Ceva in difesa delle sue dimostrazioni, e ragioni, per le quali non debbasi introdurre Reno in Pò, contro la risposta datasi dal signor dottor Eustachio Man fredi (In Mantova, per Pazzoni, MDCCXVII).Google Scholar
  23. (14)9).
    Giovanni Ceva Risposta di Giovanni Ceva alle osservazioni del signor dottor Eustachio Manfredi contro la di lui replica in proposito dell'immissione di Reno in Pò grande, pretesa da' signori Bolognesi (In Mantova, per Pazzoni, MDCCXXI).Google Scholar
  24. (14)10).
    Giovanni Ceva Opus hydrostaticum (Mantuae, apud Pazzonum, MDCCXXVIII).Google Scholar
  25. (15).
    Cfr.A. Favaro,Amici e corrispondenti di Galileo Galilei, XXIX, Vincenzio Viviani (Atti del R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, t. 72, 1912–13).Google Scholar
  26. (16).
    V. Viviani,De maximis et minimis geometrica divinatio in quintum Conicorum Apollonii Pergaei adhuc desideratum, ecc. (Florentiae, apud I. Cocchini, MDCLIX). Per la storia particolareggiata di questa divinazione di Apollonio, si veggaA. Favaro, loc. cit.Google Scholar
  27. (17).
    A. Favaro,Due lettere inedite del P. Gerolamo Saccheri d. C. d. G. a Vincenzio Viviani (Rivista di Fisica, Matematica e Scienze Naturali, anno IV, 1903);Contribuzioni inedite al carteggio di Evangelista Torricelli (Bollettino di Bibliografia e Storia delle Scienze Matematiche, anno XVI, 1914).Google Scholar
  28. (19).
    Si allude al libretto suiModi vari meccanici, lineari, e solidi tentati da V. V. per le construzioni de'due illustri problemi, il primo, della divisione dell'angolo in data proporzione, il secondo, dell'invenzione delle due medie proporzionali, contenuto nelQuinto libro degli Elementi di Euclide, ovvero Scienza universale delle proporzioni spiegata colla dottrina del Galileo, con nuov'ordine distesa, e per la prima volta pubblicata da Vincenzio Viviani,ultimo suo discepolo. Aggiuntevi cose varie, e del Galileo, e del Torricelli; i ragguagli delle ultime opere loro, con altro, che dall'indice si manifesta (In Firenze, alla Condotta, MDCLXXIV), a pag. 279 del quale si fa parola dellaiperbole mesolabica.Google Scholar
  29. (20).
    Commercium epistolicum, de quœstionibus quibusdam Mathematicis nuper habitum. Inter nobilissimos viros D. Gulielmum Vicecomitem Brouncker, anglum; D. Kenelmum Digby, item Equitem anglum; D. Fermatium, in suprema Tholosatum Curia Iudicem primarium; D. Freniclum, nobilem parisinum. Una cum D. Joh. Wallis Geomet. Profess. Oxonii. D. Franc. a Schooten, Math. Prof. Lugduni Batavorum; aliisque. Edidit Johannes Wallis,S. Th. D. in celeberrima Oxoniensi Academia Geometriae Professor Savilianus. (Oxonii, Excudebat A. Lichfield, Acad. Typograph. Impensis Tho. Robinson, M.DC.LVIII). [La copia da me consultata è della Biblioteca Vittorio Emanuele di Roma, e vi è segnato a mano «Ex lib. Alph. Borelli »]. Questo libro fu tradotto in francese e riprodotto per intero nel vol. III delleOeuvres de Fermat publiées par les soins de MM.Paul Tannery et Charles Henry sous les auspices du Ministère de l'Instruction Publique (Paris, Gauthier-Villars, MDCCCXCVI), pp. 399–610.Google Scholar
  30. (21).
    G. Loria,Spezielle algebraische und transzendente ebene Kurven. Theorie und Geschichte. Deutsche Ausgabe von F. Schütte.II Auflage. Erster Band (Leipzig und Berlin, Teubner, 1910), p. 319.Google Scholar
  31. (22).
    È riprodotta come lettera LXXXII della corrispondenza diFermat, stampata nel volume II delleOeuvres de Fermat già citate.Google Scholar
  32. (23).
    Johannis Wallisii SS. Th. D. Geometriae Professoris Saviliani in celeberrimâ Academia Oxoniensi Arithmetica infinitorum sive Nova methodus inquirendi in Curvilineorum quadraturam aliaque difficiliora Matheseos Problemata (Oxonii, Typis Leon. Lichfield Academiae Typographi, Impensis Tho. Robinson, Anno 1656).Google Scholar
  33. (24).
    Il p.Tommaso Ceva, gesuita, insegnò nel Collegio di Brera in Milano, per ben 45 anni, la Matematica.Google Scholar
  34. (27).
    I tre libri inviati alCeva dovettero essere ilCommercium diWallis, ilQuinto libro degli elementi di Euclide delViviani, già citato, e l'altra opera diViviani stesso:De maximis et minimis geometrica divinatio in quintum Conicorum Apollonii Pergaei adhuc desideratum, etc. (Florentiae, typ. Cocchini, MDCLIX), nella quale, come si è detto,Viviani divinò il V libro diApollonio.Google Scholar
  35. (28).
    È l'opera (inviata daViviani aCeva) nella qualeViviani compì la sua famosa divinazione del V libro d'Apollonio.Google Scholar
  36. (29).
    In una lettera del 30 luglio 1693, ai redattori delJournal des Sçavans,Magliabecchi fa cenno dellaGeometria motus inviatagli in dono daCeva; cfr.Le Journal des Sçavans, pour l'année M.DC.XCIII. Avec le Catalogue des Livres dont il y est parlé, et une Table des Matieres. Nouvelle édition (A Paris, chez Witte, M.DCC.XXIX), p. 342.Google Scholar
  37. (30).
    Viviani pose il suo enigma col titolo diAenigma geometricum de miro opificio Testudinis quadrabilis emisphericae a D. Pio Lisci pupillo geometra propositum, die 4 Aprilis A. 1692 (Acta Eruditorum, a. 1692, p. 274), nascondendo così il suo nome con l'anagramma dell'appellativopostremo Galilaei discipulo. Ne diede la soluzione inAl Serenissimo Principe di Toscana, Formazione, e misura di tutti i cieli, con la struttura, e quadratura esatta dell'intero, e delle parti di un nuovo Cielo ammirabile, e di uno degli antichi delle volte regolari degli architetti. Curiosa esercitazione matematica di V. V. (In Firenze, nella st. di Piero Matini, 1692).Google Scholar
  38. (31).
    IlMontucla, nella suaHistoire des mathématiques, dans laquelle ond rend compte de leurs progrès depuis leur origine jusqu'à nos jours; etc. Tome II (Paris, chez Jombert, M.DCC.LVIII), p. 71, è di opinione che nessuna delle soluzioni date del problema, superi per eleganza quella data dalViviani.Google Scholar
  39. (32).
    G. Grandi,Geometrica demonstratio Vivianeorum problematum quae in exercitatione geometrica, etrusco idiomate anno 1692 edita, cum sola determinatione prodidierant, ecc. (Florentiae, ex typ. de Guiduccis, M.DC.IC).Google Scholar
  40. (34).
    Questo artefice è quello che, secondo ogni probabilità, costruí l'apparecchio ideato daTommaso Ceva per la plurisezione dell'angolo. Cfr.A. Pascal,L'apparecchio polisettore di Tommaso Ceva ed una lettera inedita di Guido Grandi (Rendiconti del R. Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, vol. XLVIII, 1915).Google Scholar
  41. (35).
    Th. Cevae,De natura gravium Libri duo (Mediolani, typ. Malatestae, 1699).Google Scholar

Copyright information

© Swets & Zeitlinger B. V. 1915

Authors and Affiliations

  • Alberto Pascal
    • 1
  1. 1.Napoli

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