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Sulle matrici di Riemann

  • C. Rosati
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References

  1. 1).
    Gli enunciati dei principali risultati di questa ricerca furono communicati all’Accademia dei Lincei nell’ottobre del 1927. Vedasi:C. Rosati,Sulle matrici di Riemann [Rendiconti della R. Accademia dei Lincei, serie 6a, Vol. VI (2o semestre 1927), pp. 191–197].Google Scholar
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    Per la definizione dimatrice di Riemann e per le nozioni che ad essa sí connettono, veggansi le Memorie fondamentali diG. Scorza:Intorno alla teoria generale delle matrici di Riemann e ad alcune sue applicazioni [Rendiconti del Circolo Matematico di Palermo; t. XLI (1916), pp. 263–369];CrossRefGoogle Scholar
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    Dalla prima parte si può infatti dedurre un importante teorema sulle serie algebriche di gruppi di punti dovuto aSeveri. Vedasi:C. Rosati,Sulle corrispondenze algebriche fra i punti di due curve algebriche. [Annali di Matematica, serie III, t. XXVIII (1918), pp. 35–60]; dalla seconda parte il notissimo criterio diCastelnuovo che caratterizza le serie algebriche costituite di gruppi equivalenti (Vedasi:C. Rosati, loc. cit. 6, no 3).Google Scholar
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    Per le nozioni direte, diordine, ecc., vedasiC. Rosati, loc. cit. 6), § 5.Google Scholar
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    Cfr.Scorza, loc. cit. 2),b), Parte IIa, §§ 8, 14, 15], rientrano in questa classificazione.Google Scholar
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    Nella Memoria diN. Spampinato:I caratteri di una qualunque matrice di Riemann (Circolo Matematico di Catania. Note ed Esercitazioni matematiche, Vol. V, fasc. II, 1927, teor.B della pag. 96)Google Scholar
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    C. Rosati, loc. cit. 14), § III.MathSciNetGoogle Scholar
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    Nella Memoria diN. Spampinato:Nuovi contributi alla teoria generale delle matrici di Riemann [Rendiconti del Circolo Matematico di Palermo, t. LI (1927), pp. 238–258].CrossRefGoogle Scholar
  18. 34).
    Questo risultato è dovuto aScorza, e ottenuto applicando i teoremi generali della teoria delle algebre: VedasiScorza, loc. cit. 2),b), Parte II, § 10, ni 53–56.Google Scholar
  19. 35).
    Nella Memoria diScorza, loc. cit. 2),b) G. Scorza (ibid., IIa Parte, § 12, ni 61, 62 si trovano le alternative (I), (II) come le sole possibili per le matrici pure il cui rango è un numero primo dispari. Il ragionamento del testo prova che per le matrici pure l’alternative (II) è da escludersi.Google Scholar
  20. 36).
    Per i casi riguardanti le matrici pure il risultato è diScorza, Cfr.Scorza, loc. cit. 2),b), IIa Parte, § 11, p. 166.Google Scholar

Copyright information

© Springer 1929

Authors and Affiliations

  • C. Rosati
    • 1
  1. 1.Pisa

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