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Il Nuovo Cimento (1877-1894)

, Volume 15, Issue 1, pp 279–282 | Cite as

Una relazione tra l'elasticità di alcuni fili metallici e la loro conducibilità elettro-calorifica; nota

  • G. Poloni
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Literatur

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    Per verità Wertheim (vedi i trattati di Jamin, Wülner, ecc.) sperimentando sul ferro, acciaio fuso, acciaio inglese, argento, rame, platino, oro e piombo trovò che i moduli, al crescere della temperatura, scemano costantemente pei fili ricotti di piombo, rame, platino e acciaio fuso; crescono fino a 100° e diminuiscono al di là pei fili di argento, ferro e acciaio inglese; mentre per l'oro diminuiscono fino a 100° e aumentano da 100° a 200°. All'incontro il prof. Pisati (MemoriaSulla elasticità dei metalli a diverse temperature, Gazzetta chimica italiana degli anni 1876–77, tomo VI e VII), studiando la trazione nel ferro e nell' acciaio da 20° a 300° trovò che i moduli di elasticitàdiminuiscono continuamente col erescere della temperatura. Parimenti cimentando l'elasticità di torsione nel ferro e nell' acciaio ricotti; nell'oro e nell'aluminio crudi; nell' argento, nel rame, nell'ottone e nel platino crudi e ricotti, trovò che i moduli di torsione purecostantemente diminuiscono col crescere della temperatura. Per altro è da notare che i resultati del prof. Pisati si riferiscono a fili che erano stati ridotti allostato normale, cioè erano stati ripetutamente scaldati e raffreddati, sempre entro i medesimi limiti di temperatura, esercitando continuamente la loro elasticità; aveano cioè subìto quella che chiamereiginnastica molccolare, la quale sembra omai necessaria, affinchè un corpo portato in determinate condizioni fisiche presenti sempre i medesimi fenomeni. Pare che una cosa simile dovrà verificarsi anche per la resistenza elettrica dei fili metallici, ancorchè in proposito non si abbiano per anco esperienze precise: scompariranno, io credo, le discrepanze sui dati almeno dei metalli puri, quand'essi saranno stati per lungo tempo attraversati da correnti elettriche mentre si vanno ripetutamente scaldando e raffreddando. Forse, chi sa? in tali condizioni potrebbe anche dimostrarsi esatta l'idea messa fuori da Clausius che la resistanza dei metalli puri sia proporzionale alla loro temperatura assoluta. (Il prof. Roiti in una recente comunicazione fatta all' Accademia delle scienze di TorinoSulla determinazione della resistenza elettrica di un filo in misura assoluta, è portato a credere che affinchè i fili di rame offrano costantemente la medesima resistenzahanno bisogno d'abituarsi a condurre una successions rapida di correnti indotte).Google Scholar

Copyright information

© Società Italiana di Fisica 1884

Authors and Affiliations

  • G. Poloni

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