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Formule di maggiorazione per un integrale di una equazione differenziale lineare del secondo ordine

  • 31 Accesses

Sunto.

Come è indicato nelle prime righe di questa Memoria.

Literatur

  1. (1)

    M. Picone, Sulle autosoluzioni e sulle formule di maggiorazione per gli integrali delle equazioni lineari autoaggiunte, « Math. Zeitschrift », 28, 1928, pp. 519–555.

  2. (2)

    C. Pucci, Sulla maggiorazione dell'integrale di una equazione differenziale lineare ordinaria del secondo ordine, « Acc. dei Lincei », (8), 10, 1951, pp. 300–306.

  3. (3)

    M. Picone, Sui valori eccezionali di un parametro da cui dipende un'equazione differenziale del secondo ordine, « Annali della Sc. Norm. Sup. di Pisa », (1), XI, (1910), pp. 1–141, § 3.

  4. (4)

    M. Picone, loc. cit. (3), § 5.

  5. (5)

    Tale teorema è stato stabilito daM. Picone, loc. cit. (1) § 2, per α=β=0.

  6. (6)

    Cfr. ad es.G. Sansone,Equazioni differenziali nel campo reale, (Bologna, 1948), I, pp. 234–235.

  7. (9)

    Cfr. ad es.G. Sansone,Sviluppi in serie di funzioni ortogonali, (Bologna, 1946), pag. 5.

  8. (12)

    Vedi (9).

  9. (16)

    Vedi (9).

  10. (17)

    Tale considerazione è già stata svolta daM. Picone, loc. cit. (1). § 4.

  11. (18)

    M. Picone stabilisce che per ogni valore dell'indicen diverso da zero esiste un numero finito di tali autovalori. Anche nel cason=±0 gli autovalori λ0,i , λ0,i , se esistono, sono in numero finito (loc. cit. (3), «, pp. 45–50).

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Lavoro eseguito nell'Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo.

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Pucci, C. Formule di maggiorazione per un integrale di una equazione differenziale lineare del secondo ordine. Annali di Matematica 33, 49–90 (1952). https://doi.org/10.1007/BF02418178

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