Annali di Matematica Pura ed Applicata

, Volume 40, Issue 1, pp 193–209 | Cite as

Problemi al contorno misti per equazioni del calcolo delle variazioni

  • Guido Stampacchia
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Si considerano problemi di mimmo per funzionali che conducono a risolvere problemi diNeúmann e di tipo misto per le relative equazioni diEulero.

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References

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    La ricerca ha quindi interesse oltre che ai fini del calcolo delle variazioni, anche ai fini della teoria delle equazioni a derivate parziali del secondo ordine di tipo ellittico non lineari; pochi sono infatti i risultati noti relativi ai problemi misti per queste equazioni, cfr.G. Giraud,Sur certains problèmes non linéaires de Neumann et sur certains problèmes non linéaires mixtes, « Ann. Scient. Ecole Norm. Sup. », t. 49 (1932), pp. 1–105, 245–308. Questi risultati relativamente al caso lineare sono stati estesi daG. Fichera,Analisi esistenziale per le soluzioni dei problemi al contorno misti relativi all'equazioni e ai sistemi di equazioni del secondo ordine di tipo ellittico, « Ann. Scuola Norm. Sup. Pisa », s. III, vol. I (1949), pp. 75–100, quando l'equazione è autoaggiunta e in generale daE. Magenes,Sui problemi al contorno misti per le equazioni lineari del secondo ordine di tipo ellittico, ibidem, s. III, vol. VIII, pp. 93–120; entrambi questi Autori hanno eliminato l'ipotesi restrittiva diGiraud relativamente alle porzioni della frontiera dove sono assegnati i due tipi di condizioni al contorno. Nello stesso ordine di idee sono i risultati relativi al caso non lineare considerato in questo lavoro. Risultati relativi ad equazioni non lineari sono stati annunciati allo stesso Congresso di Amsterdam daL. Bers eL. Nirenberg, ma essi si riferiscono ad equazioni in due variabili. Per una bibliografia sull'argomento rimando a:G. Ascoli, P. Burgatti eG. Giraud,Equazioni alle derivate parziali dei tipi ellittico e parabolico, Sansoni, Firenze (1936) ed aC. Miranda,Equazioni alle derivate parziali di tipo ellittico, Springer (1955).MATHMathSciNetGoogle Scholar
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    Ciò discende dal teorema di [C]: 2-V, p. 37.Google Scholar
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    [C]; 6-III, p. 53 e 2-IV, p. 38.Google Scholar
  16. (17).
    Questo risultato si deduce immediatamente dal teorema 4-IV di [C], p. 47.Google Scholar
  17. (18).
    [C], p. 49.Google Scholar
  18. (19).
    Sotto questo aspetto si rileva un legame molto stretto fra le funzioni della classe A2 e quella considerata daR. Courant, cfr. loc. cit. in (9) ed anche loc. cit. in (4); p. 21.Google Scholar
  19. (20).
    Loc. cit. in (5).Google Scholar
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    La dimostrazione di questo teorema è analoga a quella — pern=2 — contenuta in:Sopra una classe di funzioni in due variabili, applicazioni agli integrali doppi del calcolo delle variazioni, « Giornale di Matem. di Battaglini », vol. 79, pp. 169–208, Teor. 11-II, p. 201 che ricalca a sua volta una dimostrazione diL. Tonelli,Sur la semi-continuité des integrales doubles du calcul des variations. « Acta Mathematica », t. LIII, pp. 323–346, n. 8, p. 335 (1929).Google Scholar
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    Anche questo risultato si dimostra in modo analogo a quello — pern=2 — contenuto in loc. cit. in (23) 11-III poggiando sul lemma 11-I nel caso di α > 0. Colgo l'occasione per osservare che tale lemma non vale, come ivi enunciato, nel caso α=0. Ma a questo caso non ci si riduce quando — come interessa in seguito — si suppone che per le funzioni valga la (2) per α > 0 di p. 175.Google Scholar
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    Teoremi di esistenza del minimo assoluto per gli integrali doppi con la funzione integranda soddisfacente ad una condizione del tipo (7) sono stati considerati daS. Cinquini,Sopra l'estremo assoluto degli integrali doppi in forma ordinaria, « Annali di Matem. », s. IV, t. 30, pp. 247–260 (1949).Google Scholar
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    Per considerazioni analoghe a queste cfr.C. Miranda,Sull'integrazione delle forme differenziali esterne in n variabili di grado n — 1e sul lemma di Haar per gli integrali multipli, « Atti Accad. Sc. Torino », vol. 85 (1950–51).Google Scholar
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    Per considerazioni analoghe a quelle svolte in questo n. cfr.G. Fichera, loc. cit. in (2) eL. Amerio, loc. cit. in (10).Google Scholar
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    Cfr.L. Amerio, loc. cit. in (10), p. 478 e segg.Google Scholar
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    Loc. cit. in (10), p. 469. La dimostrazione di questo A. presuppone che la densità del potenziale di volume sin hölderiana, ma poggiando sui risultati recenti relativi a potenziali con densità di quadrato sommabile è possibile estendere il teorema quando la densità in questione è soltanto di quadrato sommabile.Google Scholar

Copyright information

© Swets & Zeitlinger B. V. 1955

Authors and Affiliations

  • Guido Stampacchia
    • 1
  1. 1.Genova

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