Chapter

Terapia delle malattie neurologiche

pp 407-426

Tossina botulinica

  • Maurizio OsioAffiliated withClinica Neurologica, Università degli Studi di Milano Azienda Ospedaliera “L. Sacco”
  • , Caterina NascimbeneAffiliated withClinica Neurologica, Università degli Studi di Milano Azienda Ospedaliera “L. Sacco”
  • , Francesco MusciaAffiliated withUnità Operativa di Neurologia, Ente Ospedaliero “Valduce”
  • , Enrico MaillandAffiliated withClinica Neurologica, Università degli Studi di Milano Azienda Ospedaliera “L. Sacco”

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Riassunto

Il trattamento iniettivo con tossina botulinica (BTX) è da anni utilizzato in molte patologie neurologiche ed è impiegato sempre più estesamente. La tossina è prodotta dal batterio Gram positivo sporigeno Clostridium botulinum ed è liberata all’esterno in seguito ad autolisi batterica. La tossina fa parte di un complesso comprendente una serie di proteine accessorie che conferiscono resistenza alla proteolisi e alla denaturazione provocata da temperatura, solventi e pH acido. Se ingerito, il complesso viene sciolto dal pH alcalino intestinale, permettendo l’assorbimento, la diffusione sistemica per via ematica e infine lo sviluppo di botulismo. Sono stati identificati sette diversi sierotipi di BTX (A−G): i sierotipi A, B ed E sono quelli principalmente associati alla patologia umana. La tossina è prodotta come catena polipeptidica (150 kD) e in seguito tagliata da proteasi batteriche per formare un dimero legato da un ponte disolfuro.