Anti-actin antibodies in coeliac disease: correlation with intestinal mucosal damage and comparison of two substrates for anti-actin antibody detection in immunofluorescence

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Summary

Background

Previous studies have demonstrated that the presence of serum IgA antibodies against actin filaments (IgA-AAA) in patients with coeliac disease (CD) is strongly associated with mucosal damage and severity of villous atrophy. The aims of the present study were to compare two different substrates to detect IgA-AAA, to correlate IgA-AAA with IgA anti-tissue transglutaminase antibodies (IgA-tTG), and to assess the relationship between the presence of IgA-AAA in serum from CD patients and the severity of intestinal mucosal damage. Methods. Endoscopy was performed in 32 patients for suspected CD on the basis of symptoms, who were also positive for IgA-tTG. IgA-AAA assays were performed by indirect immunofluorescence using Hep2 and VSM47 cells (Euroimmun). IgA-tTG were detected using the Celikey (Phadia) assay. Intestinal specimens were collected by upper endoscopy and classified according to the Marsh-Oberhuber grading system. Autoantibody assays and histological evaluations were performed blindly.

Results

CD diagnosis was confirmed in 32 patients (type I in 3 patients, type II in 2 patients, type IIIA in 6 patients, type IIIB in 6 patients, and type IIIC in 15 patients). Of the serum samples from the 32 patients, 8 were positive in the Hep2 assay and 15 were positive in the VSM47 assay (p<0.001). High levels of IgA-AAA correlated positively with the severity of mucosal damage (p<0.001).

Conclusions

VSM47 cells were more sensitive than Hep-2 cells for detecting IgA-AAA. IgA-AAA positivity correlated both with IgA-tTG positivity and histological damage. IgA-AAA could be an very useful adjunctive tool to support the diagnosis of CD if histology is suboptimal, when biopsy is to be avoided for clinical reasons or when the patient does not consent to endoscopy.

Riassunto

Premesse

Dati di letteratura hanno dimostrato che in pazienti affetti da morbo celiaco la presenza di anticorpi IgA diretti contro i filamenti di actina (IgAAAA) correla con il danno della mucosa intestinale e con la severità dell’atrofia dei villi. Scopo del presente lavoro è il confronto di due diversi substrati per la determinazione degli IgA-AAA e correlare la presenza di IgAAAA con anticorpi IgA anti-transglutaminasi (IgA-tTG) e con le lesioni intestinali.

Metodi

Sono sati analizzati i sieri di 32 pazienti sottoposti ad endoscopia per sospetto morbo celiaco, in presenza di positività per IgA-tTG. I sieri sono stati analizzati per la ricerca di IgA-AAA in immunofluorescenza indiretta su cellule Hep-2 e VSM47 (Euroimmun). IgAtTG sono stati determinati con CeliKey (Phadia). Le biopsie intestinali sono state eseguite tramite endoscopia e classificate secondo la classificazione di Marsh Oberhuber. Le analisi in immunofluorescenza e le valutazioni istologiche sono state eseguite in cieco.

Risultati

La diagnosi di morbo celiaco è stata confermata nei 32 pazienti ( 3 pazienti tipo I, 2 pazienti tipo II, 6 pazienti tipo IIIA, 6pazienti tipo IIIB, 15 pazienti tipo IIIC). Dei 32 sieri, 8 sono risultati positivi per IgA-AAA su Hep-2, mentre su VSM47 sono risultati positivi 15 sieri (p<0.001). L’intensità di positività per IgA-AAA correla con i livelli di IgA-tTG e con la gravità del danno istologico (p<0.001).

Conclusioni

Per la determinazione di IgA-AAA il substrato VSM47 è risultato più sensibile di Hep-2. La presenza nel siero di IgA-AAA correla sia con i livelli di IgA-tTG che con il danno istologico. La determinazione di IgAAAA può essere considerata uno strumento diagnostico aggiuntivo, molto utile nel supportare la diagnosi di morbo celiaco in caso di reperto istologico non ottimale, d’impossibilità di eseguire la biopsia per motivi clinici, o, infine, nel caso in cui il paziente rifiuti la biopsia.