La radiologia medica

, Volume 117, Issue 4, pp 654–668

Effect of two sitting postures on lumbar sagittal alignment and intervertebral discs in runners

Authors

    • Department of OrthopaedicsUniversity of Crete
  • F. Smith
    • Department of RadiologyUniversity of Aberdeen
  • A. F. Mavrogenis
    • Dipartimento di OrtopediaIstituto Ortopedico Rizzoli
  • M. H. Pope
    • Department of RadiologyUniversity of Aberdeen
  • P. J. Papagelopoulos
    • First Department of OrthopaedicsATTIKON General University Hospital, Athens University Medical School
  • A. Karantanas
    • Department of RadiologyUniversity of Crete
  • A. Hadjipavlou
    • Department of OrthopaedicsUniversity of Crete
  • P. Katonis
    • Department of OrthopaedicsUniversity of Crete
Musculoskeletal Radiology / Radiologia Muscolo-Scheletrica

DOI: 10.1007/s11547-011-0748-8

Cite this article as:
Dimitriadis, A., Smith, F., Mavrogenis, A.F. et al. Radiol med (2012) 117: 654. doi:10.1007/s11547-011-0748-8

Abstract

Purpose

We evaluated in vivo changes in lumbar lordosis and intervertebral discs in runners and assessed the relationship between these changes and degenerative disc disease in runners with and without a history of low back pain.

Materials and methods

Using open upright magnetic resonance (MR) imaging, we prospectively studied changes in lumbar lordosis and intervertebral discs of 25 elite long-distance runners in two sitting postures (neutral and extended) before and after 1 h of running and compared the results with disc height and dehydration/ degeneration. Seventeen of the 25 runners had a history of low back pain.

Results

After 1 h of running, mean lordosis in neutral posture reduced by 4°; reduction was significant in runners with a history of low back pain. A significant reduction in mean lordosis in extension was not observed. Mean disc height significantly reduced in both postures, without, however, any statistical significance between runners with and without a history low back pain in any posture. Variable degrees of disc dehydration/degeneration were observed in 23 runners (57 discs), more commonly at L5-S1. A significant difference of disc dehydration/degeneration between runners with and without a history of low back pain was not observed.

Conclusions

Intervertebral discs undergo significant strain after 1 h of running that in the long term may lead patoto low back pain and degenerative disc disease. Runners, especially those with low back pain and degenerative disc disease, should be evaluated after training to preserve the normal lumbar lordosis.

Keywords

Lumbar spineUpright MR imagingLordosisRunners

Effetti di due posizioni sedute nell’allineamento sagittale del rachide lombare e nell’altezza dei dischi intersomatici nei corridori

Riassunto

Obiettivo

Scopo del presente lavoro è stato valutare le variazioni in vivo della lordosi lombare e dei dischi intervertebrali nei corridori e definire la relazione fra questi cambiamenti e la patologia degenerativa discale negli atleti con e senza anamnesi positiva per lombalgia.

Materiali e metodi

Utilizzando una risonanza magnetica (RM) aperta in ortostatismo, sono stati studiati prospettivamente i cambiamenti della lordosi lombare di 25 corridori professionisti nelle lunghe distanze, prima e dopo un’ora di corsa, nella posizione seduta neutra e in quella estesa confrontando i risultati con l’altezza e la disidratazione/degenerazione dei dischi intersomatici. Diciassette dei 25 corridori avevano un’anamnesi positiva per lombalgia.

Risultati

Dopo un’ora di corsa, si è osservata una riduzione statisticamente significativa della lordosi nei corridori con un’anamnesi positiva per lombalgia con un valore medio di 4 gradi mentre non si è osservata una riduzione significativa dei valori medi in estensione. L’altezza media dei dischi intersomatici si è ridotta in modo statisticamente significativo in entrambe le posizioni mentre non si è osservata una differenza statisticamente significativa fra i corridori con anamnesi positiva per lombalgia e quelli con anamnesi negativa. Riduzioni variabili dell’idratazione dei dischi sono state osservate in 23 corridori (57 dischi), più frequentemente a carico del disco L5-S1, non si è osservata però una differenza statisticamente significativa fra i corridori con anamnesi positiva per lombalgia e quelli con anamnesi negativa.

Conclusioni

I dischi intervertebrali vanno incontro a deformità dopo 1 ora di corsa. A lungo termine ciò può determinare l’insorgenza di lombalgia e patologia degenerativa discale. I corridori, in particolare quelli con un’anamnesi positiva per lombalgia e patologia degenerativa discale, dovrebbero essere valutati dopo gli allenamenti per preservare la normale lordosi lombare.

Parole chiave

Rachide lombareRM aperta in ortostatismoRachide lombareLordosiCorridori

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