, Volume 115, Issue 8, pp 1246-1257

B3 breast lesions determined by vacuum-assisted biopsy: how to reduce the frequency of benign excision biopsies

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Abstract

Purpose

The aim of this study was to identify parameters allowing differentiation among the diverse group of B3 lesion at stereotactic vacuum-assisted biopsy (VAB) to identify patients with a low risk of cancer and who can therefore be referred for follow-up rather than surgery and thus reduce the number of unnecessary surgical procedures.

Materials and methods

Among 608 VAB procedures performed for nonpalpable ultrasound (US)-occult mammographic abnormality, 102 cases of B3 were included in this study. Mammographic lesion type, lesion size, Breast Imaging Reporting and Data System (BIRADS) category, number of specimens per lesion and presence of atypia were retrospectively analysed. Results were compared with histological findings at surgery (53 cases) or mammographic findings during follow-up (49 cases). Statistical analysis was performed with univariate analysis (chi-square test), and statistical significance was set at p<0.05.

Results

The majority of cases were depicted as isolated microcalcifications (82.3%), were smaller than 10 mm (80.4%), had a low level of radiological suspicion (64.7%) and had 11 or more cores sampled (94.1%). Atypia at VAB was reported in 60 of 102 cases (58.8%). Carcinoma was found at excision in 5/60 (8%) B3 lesions with atypia and in no B3 lesions without atypia (p=0.146). Cancer at surgery was more frequent among cases of isolated microcalcifications (p=0.645), cases with high radiological suspicion (p=0.040) and those with a smaller number of cores sampled (borderline significant p=0.064).

Conclusions

On the basis of our experience, the presence or absence of atypia in our series proved to be the reliable criterion to prompt or avoid surgery in cases with a VAB finding of B3 lesion. This criterion may therefore be adopted in practice to more accurately select patients for surgery.

Riassunto

Obiettivo

Identificare i parametri che consentano di distinguere nell’ambito del variegato gruppo di lesioni B3 diagnosticate tramite vacuum assisted breast biopsy (VABB), lesioni che per il loro ridotto rischio di malignità possano essere indirizzate al follow-up piuttosto che all’intervento cosÌ da contenere il numero di procedure chirurgiche non necessarie.

Materiali e metodi

Nella serie consecutiva di 608 pazienti con alterazioni mammografiche, non palpabili, non evidenziabili con ecografia e con vario grado di sospetto avviate al VABB, sono stati inclusi nello studio i 102 casi con diagnosi VABB di lesione B3. Le lesioni B3 sono state classificate secondo i seguenti parametri: aspetto mammografico, dimensioni, giudizio radiologico di sospetto, numero di frustoli, presenza di atipia. Il gold standard è stato il risultato dell’escissione chirurgica (53 casi) o il follow-up mammografico (49 casi). La valutazione statistica è stata condotta con analisi univariata (χ2 test; p value significativo<0,05).

Risultati

L’aspetto radiologico più frequente delle B3 è rappresentato da microcalcificazioni isolate (82,3%), il diametro è risultato inferiore a 10 mm (80,4%), il livello di sospetto radiologico è stato lieve (64,7%) e si sono prelevati più di 11 frustoli/procedura (94,1%). La diagnosi microistologica VABB è stata di B3 con atipia in 60 su 102 casi (58,8%). La presenza di lesione maligna all’escissione chirurgica è stata osservata in 5/60 (8%) delle lesioni B3 con atipia e in nessuna lesione B3 senza atipia (p=0,146) ed è risultata più frequente in caso di microcalcificazioni isolate (p=0,645), in presenza di alterazione con giudizio radiologico altamente sospetto (p=0,040), nei casi con più ridotto campionamento (p=0,064).

Conclusioni

La presenza o l’assenza di atipie nella serie esaminata è criterio affidabile per prospettare o, rispettivamente, evitare l’intervento chirurgico nei casi di lesione B3 diagnosticate al VABB. Tale parametro può pertanto essere assunto nella pratica corrente come discriminante per indirizzare la paziente all’allargamento chirurgico.