, Volume 37, Issue 1, pp 155-180
Date: 07 Apr 2010

I margini dell’opera nei libri di poesia: Strategie e convenzioni dedicatorie nel Petrarchismo italiano

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Abstract

Legato a un progetto di ricerca sulle dediche a stampa nella tradizione italiana attivo presso l’Istituto di Italianistica di Basilea (www.margini.unibas.ch), questo intervento si applica alle dediche dei libri di poesia nel Petrarchismo italiano, esaminate su un campionario di opere di diversa provenienza e stampate nei principali centri tipografici della penisola. Queste scritture liminari, ancora poco indagate nonostante il crescente interesse degli ultimi anni, forniscono indicazioni rilevanti sull’opera e sulla sofisticata interazione tra le sue diverse parti. In precario equilibrio tra scritto pubblico e confessione privata, si configurano come testi nel senso più forte del termine: da recuperare alla tradizione letteraria e da studiare nella loro codificata e pur variabile tipologia. Il Cinquecento appare un momento di particolare interesse per una ricerca su questo genere testuale, strettamente implicato, sia con la struttura dell’opera sia con la confezione materiale del manufatto librario.

Una prima versione di questo saggio, con il titolo «Le dediche nei libri di poesia del Cinquecento», è stata presentata al Convegno internazionale di studi Il poeta e il suo pubblico. Lettura e commento dei testi lirici nel Cinquecento, Université de Genève e Fondation Barbier Müller, organizzato da R. Leporatti e M. Danzi (15–17 maggio 2008). Una successiva versione in francese, «Les marges de l’œuvre dans les livres de poésie: stratégies et conventions dédicatoires dans le Pétrarquisme italien», è stata presentata all’Università di Basilea, al Convegno Renaissances inedites: nouveaux objets, nouvelles perspectives, organizzato da D. Brancher (7–8 mai 2009).